Energia pulita

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SDG 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

[A cura di Alessandro Sellitto]

Negli scorsi giorni la Commissione Europea ha delineato un maxi-pacchetto di misure utili a contrastare il cambiamento climatico e a stimolare la transizione ecologica. Il piano, denominato FitFor55, guarda alla mobilità elettrica e alle energie rinnovabili come agli strumenti principi per il perseguimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2050. L’intenzione di Bruxelles è quella di innalzare la quota di produzione di energia da fonti rinnovabili all’interno dell’UE al 40% nel termine massimo di dieci anni (contro il 19,7% del 2019). Stando alle ultime rilevazioni Eurostat, peraltro, nel 2020, complice il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, il consumo di energia elettrica pulita ha superato per la prima volta in Europa quello legato all’utilizzo di combustili fossili, tra i principali responsabili della crisi climatica planetaria.

Per ridurre la produzione di agenti inquinanti e garantire uno sviluppo sostenibile, dunque, le istituzioni nazionali e sovranazionali stanno sempre più virando verso forme di energia alternative: solare, eolico, geotermico, da biomasse, idroelettrico e mareomotrice (quest’ultima sfrutta le forti correnti oceaniche per produrre energia elettrica attraverso appositi generatori) rappresentano, ormai, realtà consolidate del settore energetico che possono essere integrate all’interno di reti elettriche intelligenti, capaci di fornire energia a costi più bassi. La ricerca di fonti energetiche alternative non si è, tuttavia, arrestata e continua a produrre risultati sempre più sorprendenti: appena pochi giorni fa, gli ingegneri dell’Università di San Diego, in California, hanno elaborato il modo di trasformare il tocco di un dito in una fonte di piccole scariche elettriche, creando una striscia adesiva e flessibile che può essere indossata sul dito a mo’ di cerotto e che si ricarica con il sudore o con la pressione esercitata su di esso. Si tratta di un’invenzione sensazionale, che permette di ricavare energia dal sudore umano anche se la persona non si muove: diversamente dalle wereable technologies esistenti che si ricaricano con il sudore umano, infatti, questo ‘cerotto’ non richiede alcun tipo di esercizio né impulso fisico per svolgere la sua funzione. Oltre a sfruttare il sudore, il dispositivo genera una carica di potenza extra con una leggera pressione sul dito – esercitata per esempio mentre si batte a macchina, si digita un messaggio sullo smartphone o si suona il pianoforte. In pratica, chiunque può produrre energia elettrica semplicemente svolgendo quelle attività quotidiane che implicano il tocco, anche semplicemente lavorando al computer. Si tratta di una fonte rinnovabile cd. organica, che permette di produrre energia pulita senza inquinare e di sfruttare al contempo una fonte energetica disponibile sempre, in qualunque luogo, diversamente da altre energie rinnovabili, come eolico e solare, che sono, invece, soggette a specifiche condizioni meteorologiche. Il ritorno energetico di questo piccolo adesivo è incredibile: semplicemente dormendo per 10 ore, il dispositivo riesce a produrre 400 millijoule di energia, una quantità sufficiente ad alimentare un orologio elettronico per 24 ore; in un’ora di uso del computer (utilizzando i click sul mouse e la digitazione sulla tastiera), il quantitativo di energia prodotta è di 30 millijoule. Un modo certamente economico, economico, sostenibile e moderno per produrre elettricità.

Pubblicato il 20 Luglio 2021

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