Pubblicata la lista Highly Cited Researchers (HCRs) 2020

Comprende i ricercatori che negli ultimi undici anni hanno pubblicato articoli con un eccezionale numero di citazioni.

Comprende i ricercatori che negli ultimi undici anni hanno pubblicato articoli con un eccezionale numero di citazioni.

Pubblicata la lista Highly Cited Researchers (HCRs) 2020 dedicata ai ricercatori più influenti al mondo, che comprende i ricercatori che negli ultimi undici anni (dal 2009-al 2019) hanno pubblicato articoli con un eccezionale numero di citazioni.

Nell'edizione di quest'anno, l'Università di Salerno, unico Ateneo campano presente in lista, vede, per il secondo anno consecutivo, la presenza in classifica del prof. Pierluigi Siano, docente di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Management & Innovation Systems (DISA-MIS) dell’Università degli Studi di Salerno.

È proprio valutando il lavoro dei ricercatori di punta che l’Academic Ranking of World Universities (AEWU) di Shanghai redige le sue autorevoli classifiche. L'Università di Salerno si è piazzata quest’anno tra il 601o e il 700 o posto, guadagnando oltre 100 posizioni grazie al contributo decisivo del prof. Pierluigi Siano.

La lista degli Highly Cited Researchers di Web of Science Group è un elenco annuale che riconosce ricercatori influenti in diverse aree scientifiche di tutto il mondo. Quest’anno l’Italia vede la presenza nella lista di 85 ricercatori di cui 3 nel settore dell’ingegneria.

L'elenco si concentra sui risultati della ricerca contemporanea: sono stati esaminati solo articoli altamente citati su riviste scientifiche indicizzati nella Web of Science Core Collection durante il periodo di 11 anni 2009-2019. I lavori più citati sono definiti come quelli che si collocano nel top 1% per citazioni per settore scientifico e anno di pubblicazione. I ricercatori che, nell'ambito di un campo definito dal Web of Science Group's Essential Science Indicators, o ESI, pubblicano articoli molto citati sono giudicati influenti, quindi la produzione di più articoli nel top 1% viene interpretata come un segno di impatto eccezionale.

La lista del 2020 che distingue 21 diverse aree scientifiche - dalla medicina clinica alla fisica, dalla matematica all’ingegneria e così via - raccoglie circa 3.896 ricercatori che si sono distinti a livello mondiale nel loro campo specifico e circa 2.493 ricercatori citati in diversi campi.

Il prof. Siano commenta così la notizia: “Entrare nella lista degli Highly Cited Researchers per il secondo anno consecutivo, contribuendo a incrementare il prestigio dell’Università di Salerno nelle classifiche internazionali, è un grande onore per me.

Chi la stila valuta quei lavori pubblicati su riviste internazionali prestigiose che entrano nel primo 1% per citazioni nel proprio settore e che poi diventano un riferimento per la comunità scientifica internazionale.

Abbiamo sviluppato un certo numero di tematiche originali nel settore delle smart grids che hanno saputo attrarre l’attrazione di numerosi ricercatori nel mondo, molti dei quali hanno chiesto di collaborare, altri di visitarci, o di venire a formarsi come visiting researchers presso lo Smart Grids and Smart Cities Laboratory del DISA-MIS.

I risultati ottenuti sono stati possibili grazie allo studio e alla ricerca nel settore delle smart grids e delle smart cities e al lavoro di squadra svolto negli ultimi venti anni in collaborazione con tanti colleghi e giovani ricercatori che ringrazio.

Nel contesto delle Smart Grids abbiamo di recente realizzato, insieme ad altri colleghi del DISA-MIS, metodi di ottimizzazione distribuita e parallela scalabili e in grado di preservare la privacy degli utenti e una piattaforma basata sull’Internet of Things (IoT) e su tecnologie Blockchain per l’aggregazione di utenze elettriche distribuite, per la gestione di comunità energetiche, dove gli scambi di energia tra diversi utenti prosumers possono avvenire anche in modalità Peer-to-Peer (P2P), e per la gestione di stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.

La tecnologia Blockchain consente le transazioni P2P in modo decentralizzato, adattandosi perfettamente all'idea di effettuare transazioni energetiche senza la necessità di un'autorità centrale. I principali vantaggi dell'architettura decentralizzata rispetto a quella centralizzata sono in termini di scalabilità, resilienza, adattabilità, tolleranza agli errori, sicurezza, fiducia.

Ciascun contratto di servizio tra gestore della rete e il singolo utente è trasformato in uno smart contract al fine di conseguire una sua esecuzione automatica nella piattaforma commerciale al verificarsi delle condizioni previste.

In futuro è ipotizzabile che si evolverà verso il concetto dell’Internet of Energy, una smart grid evoluta che, integrando l'energia rinnovabile nella rete, utilizzando sensori intelligenti, tecnologie ICT (Information and Communication Technologies), metodi innovativi per la gestione dei flussi di energia elettrica in tempo reale e migliorando la gestione dei sistemi di accumulo dell’energia, consentirà una distribuzione efficiente dell’energia elettrica a chiunque e da qualsiasi luogo così come la rete Internet consente alle informazioni di fluire verso chiunque da qualsiasi luogo.”

https://recognition.webofscience.com/awards/highly-cited/2020/

Pierluigi Siano è professore associato di Sistemi Elettrici per l’Energia presso il Dipartimento di Management & Innovation Systems dell’Università degli Studi di Salerno. Nel 2013 e nel 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima fascia. Le sue attività di ricerca, che hanno portato alla pubblicazione di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, riguardano principalmente le smart cities e le smart grids, l’economia e la gestione dell’energia elettrica, le smart house e gli smart building, i sistemi di generazione da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda le attività didattiche dal 2020 il prof. Siano è titolare dei seguenti corsi sulle smart grids e smart cities: Safe Smart Cities and Smart Grids, Smart Cities, Security and Safety in Smart Cities, Industrial Informatics for Smart Cities.

Pubblicato il 18 Novembre 2020