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GIOCHI DI STATO E TUTELA DEL CONSUMATORE

Il progetto di ricerca vuole dimostrare come la mancanza di una normativa uniforme a livello europeo abbia determinato o comunque favorito la frammentazione delle normative nazionali, che mantengono forme di controllo pubblico in un settore in cui dovrebbero trovare piena applicazione i principi di liberalizzazione economica europea. Da tempo si è sancito che «laddove le autorità di uno Stato membro inducano ed incoraggino i consumatori a partecipare alle lotterie, ai giuochi d’azzardo o alle scommesse affinché il pubblico erario ne benefici sul piano finanziario, le autorità di tale Stato non possono invocare l’ordine pubblico sociale con riguardo alla necessità di ridurre le occasioni di giuoco per giustificare provvedimenti» repressivi, come affermato dalla Corte di Giustizia europea, con sentenza del 6 novembre 2003, n. 243. La Cassazione civile, con sentenza del 27 settembre 2012, n. 16511 ha poi affermato che ciascuno Stato membro rimane, quindi, libero di stabilire «la tutela di quali interessi, tra quelli coinvolti, privilegiare». Attraverso la ricerca in oggetto, si analizza, pertanto, la disciplina per eccellenza, utile in tale materia, vale a dire quella contenuta all’interno del “Codice del Consumo” di cui al Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in particolare all’art. 2 della Parte I, Titolo I, che sancisce i “Diritti dei consumatori” e stabilisce: “1. Sono riconosciuti e garantiti i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, ne è promossa la tutela in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva e associativa, sono favorite le iniziative rivolte a perseguire tali finalità, anche attraverso la disciplina dei rapporti tra le associazioni dei consumatori e degli utenti e le pubbliche amministrazioni. 2. Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti: a) alla tutela della salute; b) alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi; c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità; d) all’educazione al consumo; e) alla correttezza, alla trasparenza ed all’equità nei rapporti contrattuali; f) alla promozione e allo sviluppo dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; g) all’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza”. E’ dall’analisi di questa disposizione chiave che, in definitiva, il progetto di ricerca si propone di partire per individuare nuove forme di tutela per il giocatore - consumatore, nel rispetto dei vincoli comunitari e, soprattutto, delle libertà costituzionalmente riconosciute, essendo altrimenti indubbia «la preclusione per il consumatore della possibilità di esplicare la propria autonomia contrattuale, nella sua fondamentale espressione rappresentata dalla libertà di determinazione del contenuto del contratto. Con conseguente alterazione, su un piano non già solamente economico, della posizione paritaria delle parti contrattuali idoneo a ridondare, mediante l’imposizione del regolamento negoziale unilateralmente predisposto, sul piano dell’abusivo assoggettamento di una di esse (l’aderente) al potere (anche solo di mero fatto) dell’altra (il predisponente)».

StrutturaDipartimento di Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems/DISA-MIS
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo783,04 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Proroga20 febbraio 2021
Gruppo di RicercaMUSIO Antonio (Coordinatore Progetto)
BARELA Valentina (Ricercatore)
CIRILLO Giovanni (Ricercatore)
D'ANTONIO Virgilio (Ricercatore)
MENDOLA ANGELA (Ricercatore)
Rinaldi Decio (Ricercatore)
SALITO Gelsomina (Ricercatore)