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ATTORI E PROCESSI PER L'INNOVAZIONE SOCIALE: IMPRESE SOCIALI, BENEFIT CORPORATIONS, RETI

L'obiettivo è di decodificare ruoli della pluralità delle organizzazioni del Terzo Settore (TS) – con finalità mutualistiche e/o solidaristiche e governance democratica - e delle loro interazioni territoriali e interistituzionali nel far emergere, comunicare e diffondere innovazioni sociali. Il focus è duplice: ricostruzione disegno normativo e di policy in Ue e in Italia; tassonomia di filoni teorici – “social economy”, social economics” e “social innovation”- e loro sovrapposizioni usando le lenti teoriche della economia istituzionali e delle capability. Analisi di casi territoriali differenti, dato il peso di fattori di contesto che formano motivazioni e valori dei produttori e dei beneficiari e data la genesi ed evoluzione “practice-led field” delle innovazioni sociali. In primo luogo, con riferimento al peso crescente della componente produttiva del settore (in UE-28 10% del PIL e 6% dell'occupazione totale, 2015), si ricostruisce il quadro di policy relativo alle priorità suggerite ai Paesi nella programmazione dei FS 2014-20 a favore delle imprese sociali, alle iniziative che favoriscono scambi di figure manageriali e start-up innovative sociali (Erasmus for Young Entrapreneurs; Easi), alle iniziative per promuovere il mercato sociale (Social Bussiness Initiative, 2011; Social Initiative Competition), per sostenere networking e scaling up di innovazioni sociali a livello locale e la diffusione di informazioni (Transit; Social Initiative Drive). Con riferimento sia alla massiccia crescita del numero di organizzazioni TS (+ 28% ) e dell’occupazione retribuita ( +60% ) (Istat 2001 e 2011) e alle caratteristiche dimensionali (prevalentemente medio-piccole) in Italia, sia al quadro di riforma del welfare decentrato avviato dalla L. 328/00 e delle relative normative regionali in base alla regola della sussidiarietà, e delle norme che disciplinano le forme organizzative di TS( L.381 /91 su coop sociali, L. 155/06 su impresa sociale), si analizza le innovazioni introdotte dalla recente riforma del Terzo settore (marzo 2016) con focus su imprese sociali e la recente normativa sulle benefit corporation e B-corp (Legge di Stabilità, 2016 art 376-382) introdotta sulla scia delle esperienze in Uk e Usa. (i) Rilevano le questioni sull’allargamento dei settori di attività - a fronte della diversificazione dei bisogni sotto la spinta di cambiamenti socio-demografici, e di advocay sulle aspirazioni e di evoluzione della diseguaglianza generata da “intersezioni”, a là Hill Collins, tra posizioni diseguali occupate da beneficiari del TS –; l’allentamento del vincola alla non distribuzione degli utili e l’indivisibilità del patrimonio; il nesso tra cogenza di finalità pro-sociali ex ante, monitoraggio e valutazione d’impatto sociale ex-post. (ii) Nel confronto tra imprese sociali e benefit corporation rilevano le questioni tra convergenza versus ibridazione di modelli organizzativi , se l’obbiettivo comune è la produzione di beni e servizi, capability e relazioni per lo “sviluppo inclusivo”: diversificazione dell’offerta e inclusione di stakeholder dal lato della domanda. In secondo luogo si fornisce una tassonomia su filoni di letteratura più o meno “eterodossi”, che a partire dagli anni ’80 analizzano: (i) il ruolo di valori e norme a cui sono associati bisogni ed aspirazioni di soggetti reali, reciprocanti, relazionali e/o conflittuali (social economics) che origina dalla contrapposizione tra scuola francese e cattolica e scuola inglese e liberale ; (ii) la demografia delle istituzioni intermedie nello spazio tra Stato e mercato e la nascita recente di organizzazioni e relazioni nuove, anche con riferimento a capacità di resilienza e adattamento in contesti di crisi (social economy); (iii) le forme in innovazione sociale, distinte da quelle tecnologiche, e le specificità delle innovazioni sociali per organizzazioni di TS.

StrutturaDipartimento di Scienze Aziendali - Management & Innovation Systems/DISA-MIS
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo2.732,00 euro
Periodo29 Luglio 2016 - 20 Settembre 2018
Proroga20 settembre 2019
Gruppo di RicercaGAROFALO Maria Rosaria (Coordinatore Progetto)
AMENDOLA Adalgiso (Ricercatore)
BRUNI Maria Irene (Ricercatore)
COPPOLA Gianluigi (Ricercatore)
DI SERIO MARIO (Ricercatore)
MALANDRINO Ornella (Ricercatore)
MICCOLI Maria Carmela (Ricercatore)
SUPINO Stefania (Ricercatore)